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dal 29/04/2008 - al 14/03/2013

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Temi dell'attività Parlamentare

Famiglia e infanzia

L’attenzione del legislatore ai temi della famiglia e dell’infanzia, valori riconosciuti anche dalla nostra Carta Costituzionale, ha trovato espressione, in primo luogo, nel riconoscimento di specifiche competenze istituzionali dedicate a tale settore. La famiglia infatti, oltre ad essere un attore sociale, può essere considerata una cellula economica fondamentale, nucleo primario di qualunque Welfare - cfr. Libro bianco sul futuro del modello sociale .

Sulle politiche per la famiglia, il decreto-legge n. 85/2008, ha mantenuto al Presidente del Consiglio dei ministri le funzioni di indirizzo e coordinamento, mentre ha attribuito alla Presidenza del Consiglio dei ministri le funzioni di competenza del Governo per l’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza nonché la gestione delle risorse finanziarie dedicate alle politiche della famiglia e le funzioni concernenti il Centro nazionale di documentazione e di analisi per l’infanzia e l’adolescenza.

Sono state inoltre  conferite, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 maggio 2008 , al Ministro delle politiche per i giovani, funzioni e compiti, ivi compresi quelli di indirizzo e di coordinamento di tutte le iniziative, anche normative, nelle materie concernenti le politiche giovanili.

Una particolare attenzione ai diritti dell’infanzia e alla loro tutela è riservata dalla legge n. 112/2011, recentemente approvata dal Parlamento (A.C. 2008 ed abb.), recante l’istituzione dell'Autorità garante per l’infanzia e per l’adolescenza, con compiti di promozione, consultazione, tutela, anche in attuazione della Costituzione e di alcune convenzioni internazionali. Inoltre, con la legge n. 219/2012, il Parlamento ha modificato le disposizioni del codice civile relative alla filiazione superando ogni distinzione tra figli legittimi e figli naturali; in particolare, la legge prevede nuove disposizioni, sostanziali e processuali in materia di filiazione naturale e relativo riconoscimento, ispirate al principio "tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico" e delega il Governo a modificare le disposizioni vigenti al fine di eliminare ogni discriminazione tra figli legittimi, naturali e adottivi. Su questi aspetti si rinvia al tema Diritto di famiglia .

Non si è invece concluso l'esame, in sede referente, presso le commissioni riunite I e XII di alcuni progetti di legge (A.C. 1151 e A.C. 2505), tra i quali un disegno di legge del Governo, diretti ad introdurre norme di promozione e di sostegno in favore delle comunità giovanili.

Al tema della partecipazione dei giovani alla vita della Nazione si riferisce poi il disegno di legge costituzionale A.C. 4358, di iniziativa del Governo, che prevede l’equiparazione dell’età per l’esercizio del diritto di voto passivo e attivo e il conseguente abbassamento dei limiti di età per l’eleggibilità a Camera e Senato. Il disegno di legge non ha tuttavia concluso il suo iter: approvato in prima deliberazione dalla Camera nel settembre 2011 è stato trasmesso al Senato ove, a causa della fine della legislatura, non ha completato il suo percorso. Su tali aspetti si fa rinvio al tema La partecipazione dei giovani alla vita della Nazione .

Ulteriori misure adottate dal Parlamento nel corso della XVI legislatura, sono state indirizzate a fronteggiare le difficoltà in cui sono venuti a trovarsi nuclei familiari e particolari categorie di soggetti, specie a seguito della crisi economica che ha investito in misura rilevante molti paesi europei.

In tal senso ha operato l’istituzione - da parte del decreto-legge n. 112/2008 - di un Fondo di solidarietà, per il soddisfacimento delle esigenze di natura alimentare, energetiche e sanitarie dei cittadini meno abbienti, per la concessione della Carta acquisti: una sperimentazione della Carta di durata non superiore a dodici mesi e nei comuni con più di 250.000 abitanti, per favorirne la diffusione tra le fasce della popolazione in condizione di maggiore bisogno, è stata disposta dal decreto legge n. 5/2012 (art. 60), anche allo scopo di valutarne l'efficacia come strumento di contrasto alla povertà assoluta. Alla stessa finalità appaiono ispirate le misure contenute nel decreto-legge n. 185/2008, che ha previsto un bonus straordinario in favore dei nuclei familiari che hanno realizzato un basso reddito, e contiene norme per agevolare l’accesso al credito per le famiglie con un figlio nato o adottato nel periodo 2009-2011. A tale scopo viene istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, un apposito fondo rotativo denominato “Fondo di credito per i nuovi nati”, finalizzato al rilascio di garanzie dirette, anche fidejussorie, alle banche ed agli intermediari finanziari.

Informazioni aggiornate a martedì, 19 febbraio 2013