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Temi dell'attività Parlamentare

Pacchetto UE pesca
La Commissione europea il 13 luglio 2011 ha approvato il c.d. "pacchetto pesca" le cui finalità principali sono la sostenibilità e le soluzioni a lungo termine. La riforma nel suo complesso entrerà in vigore nel corso del 2013.

 Il pacchetto è così articolato:

  • comunicazione sulla riforma della PCP (COM(2011)417);
  • proposta di regolamento sulla riforma della PCP (COM(2011)425));
  • proposta di regolamento sull’organizzazione comune dei mercati della pesca e dell’acquacoltura (COM(2011)416;
  • comunicazione sulla dimensione esterna della politica comune della pesca (COM(2011)424);
  • relazione sulla conservazione e lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell'ambito della PCP (COM(2011)418).

Il 2 dicembre 2011 la Commissione europea ha poi presentato una proposta di regolamento  che prevede un nuovo meccanismo di finanziamento per la pesca e la politica marittima, in linea con il nuovo quadro finanziario pluriennale. La XIII Commissione agricoltura, nell'ambito della procedura che consente alla Camera di partecipare alla formazione delle politiche europee, il 31 luglio 2012 ha approvato un documento finale sul pacchetto di proposte. 

Riforma della politica comune della pesca

La Commissione propone che entro il 2015 gli stock debbano essere sfruttati a livelli sostenibili producendo il “rendimento massimo sostenibile” e che entro il 2016 sia eliminata la pratica del rigetto in mare delle catture indesiderate, che costituisce uno spreco di risorse.

Con riguardo alla sovraccapacità della flotta, che attualmente costituisce una delle cause principali del sovrasfruttamento, la proposta di regolamento prevede la graduale introduzione di concessioni di pesca trasferibili all’interno di uno Stato membro.

Organizzazione dei mercati

Proposte per la riforma dell’organizzazione dei mercati:

  • incentivi di mercato volti a incoraggiare le pratiche di produzione sostenibili sia con riguardo ai produttori dell'UE (pesca e acquacoltura) e alle loro organizzazioni sia agli altri operatori del settore;
  • aumento della competitività della produzione dell'UE (qualità, innovazione e valore aggiunto), del potere contrattuale dei produttori e garanzia di condizioni di concorrenza eque per tutti i prodotti commercializzati nell'Unione;
  • miglioramento del collegamento fra la produzione dell'UE e i cambiamenti strutturali e le fluttuazioni a breve termine dei mercati dell'UE;
  • informazione più precisa e affidabile allo scopo di rafforzare la fiducia nei prodotti della pesca e dell'acquacoltura;
  • riduzione degli oneri amministrativi e semplificazione del contesto giuridico;
  • sostegno finanziario nel quadro di un nuovo fondo finanziario da attuare nell'ambito della PCP riformata.

Strumenti

  • aumento del potere contrattuale dei produttori e conferimento di maggiori poteri alle organizzazioni;
  • incentivi e premi di mercato per le pratiche sostenibili;
  • partenariati per una produzione, un approvvigionamento e un consumo conformi ai principi di sostenibilità; certificazione (marchi di qualità ecologica), promozione, informazioni ai consumatori;
  • misure di mercato supplementari relative ai rigetti.
Dimensione esterna della PCP

La relazione, prendendo atto della forte presenza dell’UE in tutti gli oceani del mondo, dei numerosi accordi bilaterali con paesi terzi e della partecipazione dell’UE alle principali organizzazioni regionali di gestione della pesca (ORGP), sottolinea la necessità dell'UE di impegnarsi ulteriormente a favore della conservazione e della gestione sostenibile degli stock ittici internazionali.

Il documento esamina i vari aspetti problematici e i possibili interventi per contribuire alla sostenibilità a lungo termine a livello mondiale, trasformare i dialoghi in partenariati di lavoro, porre fine alla pesca illegale, contribuire a un funzionamento più efficace delle ORGP, rafforzare la governance degli accordi di pesca bilaterali.

Stato dell'iter presso le istituzioni UE

Il Consiglio agricoltura del 12 giugno 2012 ha raggiunto un orientamento generale sul regolamento relativo alla riforma della politica della pesca mentre rimangono aperte le questioni relative all'obbligo di sbarco, ai doveri degli Stati membri previsti dalla normativa ambientale dell'UE, alla scelta della procedura di attuazione nonché alle competenze del Consiglio e del Parlamento nei piani di gestione pluriennali.

La Commissione per la pesca del Parlamento europeo ha approvato emendamenti sulla proposta nel dicembre 2012; il 6 febbraio 2013 il PE in sessione plenaria ha approvato in prima lettura una risoluzione nonchè una risoluzione sulla comunicazione relativa alla conservazione delle risorse della pesca.

Riguardo alla proposta di regolamento relativa all'organizzazione comune dei mercati, il Consiglio ha raggiunto un orientamento generale ed il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura la proposta.

Nel mese di ottobre 2012 il Consiglio ha inoltre approvato un orientamento generale parziale sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca. La votazione della Commissione per la pesca del PE è prevista tra i mesi di marzo e aprile.

 

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